Linux semplice e “bello”: Elementary Project

Seguo (e uso) sistemi operativi GNU/Linux da diversi anni, ho usato diverse distribuzioni, diversi ambienti grafici. Sicuramente si sono fatti passi da gigante dal punto di vista della compatibilità con l’hardware (anche se ci sono ancora problemi) e anche dell’interfaccia grafica.

Le distribuzioni Linux sono molto “modulari”, nel senso che dopo l’installazione si può usare l’interfaccia grafica che si preferisce e anche cambiare il tema, a prescindere dalle scelte preimpostate del “produttore” della distribuzione.

Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un progetto: Elementary Project.
Non è un tema grafico, non è una distribuzione, non è un set di icone: è tutto questo. O almeno in prospettiva lo vuole essere.

Il presupposto teorico di tale progetto è quello della semplicità: il computer deve essere uno strumento semplice, intuitivo, facile da usare, da qui le “parole d’ordine” del progetto: facile, ordinato, gratuito, sicuro, pulito, libero, veloce e “conciso“.

Per perseguire questi obiettivi i ragazzi (o ragazze 🙂 ) del Elementary Project stanno lavorando su due fronti:

  • sviluppo (già disponibile) di un progetto grafico, sotto forma di tema Gtk, Metacity, Icone, Gdm, Firefox e USplah
  • sviluppo di una distribuzione GNU/Linux, ancora non disponibile, che dovrebbe essere sviluppata in base ai principi esposti sopra. Leggendo la descrizione del progetto sembra di capire che l’obiettivo sia di nascondere (non del tutto, ma come visualizzazione di default) gli elementi del sistema che non sono di immediata utilizzazione (un esempio: all’utente “normale” interessa vedere, nel file manager, le cartelle /bin o /opt? Non sarebbe meglio “nasconderle” e visualizzarle solo quando servono veramente?). Insomma, fornire un sistema semplice, in cui talune operazioni siano ovviamente effettuabili ma non siano a disposizione, tutto questo, credo, per un principio di economia e di snellezza dell’interfaccia grafica, dei menu, etc.

L’elemento, che trovo molto interessante, è la semplicità, anche dei programmi. L’obiettivo è avere un programma che svolge una sola operazione, ma che lo fa bene. Quindi si vuole evitare la “duplicazione” delle applicazioni, al fine di mantenere il sistema snello e pulito (ciò non toglie che ognuno installerà le applicazioni che preferisce).

Insomma, l’obiettivo sembra essere quello di vedere la nascita di un sistema operativo, basato su GNU/Linux, che sia veramente a portata di utente, superando anche la facilità di altre distribuzioni, come Ubuntu, che già stanno cercando di perseguire l’obiettivo della “semplicità”, ma evidentemente non hanno ancora raggiunto i risultati voluti dall’Elementary Project.

Non so se si sia capito, ma apprezzo molto lo spirito di questo progetto 🙂
Sto già usando il tema grafico proposto e resto in attesa della distribuzione, chissà che non possa essere veramente un’idea azzeccata.

Per chiudere, vi segnalo le 3 pagine principali del progetto: la descrizione del progetto, i download, il blog.

Buona lettura e buon scaricamento!

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